Governo gialloblu, al via.

DiGianluca

Governo gialloblu, al via.

Difficilmente avrei pensato una cosa del genere. Non foss’altro per una campagna elettorale condotta “al veleno” da parte di molti e considerato il “tutti contro tutti” avvenuto, per arrivare al fatidico 40% che, ovviamente, non è giunto per nessuno schieramento politico.

Ho avuto difficoltà nel pensare che due schieramenti politici come il Movimento Cinque Stelle da una parte, primo per le preferenze, e la Lega, alleata del cavaliere Berlusconi, dall’altra, potessero mettersi “assieme” a governare l’Italia. Così lontani nella campagna elettorale e prima che questa partisse e così vicini, oggi, al governo del Paese.

Strano, ma è questa la politica. Funziona così. Chi ieri era il tuo principale competitor e “dibatteva” nelle piazze e nei talk show avverso alcuni punti di programma, oggi diventa il tuo principale alleato. Oggi chi non credeva di doversi alleare, ha compreso che è necessario stringere alleanze, talvolta anche di natura “trasversale”, per governare.

Ed allora dopo non una ma mille difficoltà, dopo diversi incarichi, rinunce, impeachment vari, arriva il nuovo governo del nostro paese. Non so, onestamente, quanto potrà durare e quale sarà il lavoro e compito (non assolutamente facile) che si dovrà portare avanti in questi anni…. Provo ad immaginarlo, ma ben comprendo e conosco le immani difficoltà che abbiamo di fronte come paese e che il governo uscente, benché si dica, ha mantenuto posizioni degne di nota sino all’ultimo giorno.

Al governo appena insediato, un augurio affinché si lavori nel solo ed esclusivo interesse per i cittadini e le comunità dell’Italia intera.

Ricordiamoci che non vengono prima gli italiani, ma le persone. Qualsiasi esse siano. Perché io almeno una cosa ve la devo scrivere, con tutto il rispetto per i membri del Governo del nostro paese… sarò una voce minoritaria del coro, ma devo comunque scrivervela, scegliendo il tema caldo dell’immigrazione: chi arriva sulle nostre coste, arriva disperato e proviene da terre dove non c’è pace, ma solo guerra e fame, miseria e devastazione….. e vedere morire delle donne, dei bambini nei nostri mari, che cercano di raggiungere un mondo migliore e diverso, mi provoca un dolore
immenso. Perché sono persone, esseri umani. Ed a me hanno insegnato che gli esseri umani non hanno diversità, sono tutti uguali, indipendentemente dalla nazionalità, dal colore della pelle e dalla lingua. Ricordo a me stesso, con assidua frequenza, che i miei antenati sono emigrati in altre nazioni per cercare fortuna, lo ricordo a me stesso perché è importante ricordare e sapere.

Al nuovo Governo, gli auguri di buon lavoro, nella speranza che i problemi di questo paese, con il giusto tempo, possano trovare le giuste soluzioni.

Evviva l’Italia, evviva la democrazia.