Cosa penso di…

DiGianluca

L’IMPORTANZA DI LASCIARE SPAZIO A NUOVE ENERGIE

E’ stata inaugurata venerdì 9 Novembre una nuova realtà per il Comune di Cellamare : l’Associazione Politico-Culturale “Il Laboratorio Delle Idee – Protagonisti del Bene Comune”.
Ragazzi splendidi, di Cellamare, che hanno a cuore il nostro paese e che sono pronti ad impegnarsi per esso.
Tante qualità, tante idee, tanta voglia di fare.
Energie nuove per Cellamare.
Li ringrazio già da ora per il valore aggiunto che rappresenteranno nella nostra piccola ma grande comunità! Avanti tutta!

DiGianluca

L’importanza di fare squadra nei territori

Insieme ad una parte dei Sindaci ed Amministratori pugliesi, abbiamo partecipato alla XXXV Assemblea Nazionalel Anci, quest’anno a Rimini.

Io oltre che come amministratore di Cellamare, rappresento anche Anci Giovani di Puglia.
L’integrazione, la collaborazione ed il fare rete tra amministratori locali è punto cardine per ben lavorare e raggiungere risultati.
Quando si è uniti, si è più forti.
Assieme parteciperemo ad una “full immersion” formativa e conoscitiva, per meglio comprendere dinamiche amministrative ed opportunità per i nostri comuni.

Grazie a mamma Anci 🙂

DiGianluca

Ordine pubblico e sicurezza a Cellamare

I recenti furti avvenuti a danno dei cittadini, ci inducano ad una riflessione profonda su quello che è il tema della sicurezza, attualmente, nel nostro paese.

Serve discuterne e parlarne, tutti assieme.
Serve comprendere.
Serve collaborazione. Di tutti.
Serve denunciare.

Di intesa con i colleghi consiglieri Nicola Digioia, Michele Laporta, Piero Positano ed Anna Elena Zammataro, ho presentato la richiesta di convocazione di consiglio comunale per un ordine del giorno sul tema della “sicurezza e dell’ordine pubblico” nel nostro comune.
Riteniamo tal tema di profonda importanza e rilevanza e su cui serve la massima attenzione.
Ho raccolto, negli ultimi tempi, molteplici segnalazioni provenienti da più parti e di cui mi farò portavoce, nelle sedi opportune, con il massimo impegno e determinazione.

Anche LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO di martedì 3 luglio riporta le mie dichiarazioni: “L’escalation di furti negli ultimi tempi desta nei cittadini non poche preoccupazioni. In questi giorni infatti, si hanno notizia di molteplici furti a danno dei nostri concittadini, anche in orari centrali della giornata, così come mi
pervengono numerose segnalazioni che vanno sicuramente approfondite, da residenti del centro storico, in riferimento ad alcune “strane” presenze notturne. Comprendiamo il silenzioso lavoro delle forze dell’ordine, ma forse serve, in questo momento, rafforzare la presenza sul territorio. Si avverte la necessità di sentirsi più tutelati e sicuri. Cellamare merita più attenzione”.

Ora attendiamo il Consiglio Comunale straordinario nel quale è stato anche invitato il prefetto Marilisa Magno, per approfondire il tema e cercare di coordinare azioni efficaci.

DiGianluca

Governo gialloblu, al via.

Difficilmente avrei pensato una cosa del genere. Non foss’altro per una campagna elettorale condotta “al veleno” da parte di molti e considerato il “tutti contro tutti” avvenuto, per arrivare al fatidico 40% che, ovviamente, non è giunto per nessuno schieramento politico.

Ho avuto difficoltà nel pensare che due schieramenti politici come il Movimento Cinque Stelle da una parte, primo per le preferenze, e la Lega, alleata del cavaliere Berlusconi, dall’altra, potessero mettersi “assieme” a governare l’Italia. Così lontani nella campagna elettorale e prima che questa partisse e così vicini, oggi, al governo del Paese.

Strano, ma è questa la politica. Funziona così. Chi ieri era il tuo principale competitor e “dibatteva” nelle piazze e nei talk show avverso alcuni punti di programma, oggi diventa il tuo principale alleato. Oggi chi non credeva di doversi alleare, ha compreso che è necessario stringere alleanze, talvolta anche di natura “trasversale”, per governare.

Ed allora dopo non una ma mille difficoltà, dopo diversi incarichi, rinunce, impeachment vari, arriva il nuovo governo del nostro paese. Non so, onestamente, quanto potrà durare e quale sarà il lavoro e compito (non assolutamente facile) che si dovrà portare avanti in questi anni…. Provo ad immaginarlo, ma ben comprendo e conosco le immani difficoltà che abbiamo di fronte come paese e che il governo uscente, benché si dica, ha mantenuto posizioni degne di nota sino all’ultimo giorno.

Al governo appena insediato, un augurio affinché si lavori nel solo ed esclusivo interesse per i cittadini e le comunità dell’Italia intera.

Ricordiamoci che non vengono prima gli italiani, ma le persone. Qualsiasi esse siano. Perché io almeno una cosa ve la devo scrivere, con tutto il rispetto per i membri del Governo del nostro paese… sarò una voce minoritaria del coro, ma devo comunque scrivervela, scegliendo il tema caldo dell’immigrazione: chi arriva sulle nostre coste, arriva disperato e proviene da terre dove non c’è pace, ma solo guerra e fame, miseria e devastazione….. e vedere morire delle donne, dei bambini nei nostri mari, che cercano di raggiungere un mondo migliore e diverso, mi provoca un dolore
immenso. Perché sono persone, esseri umani. Ed a me hanno insegnato che gli esseri umani non hanno diversità, sono tutti uguali, indipendentemente dalla nazionalità, dal colore della pelle e dalla lingua. Ricordo a me stesso, con assidua frequenza, che i miei antenati sono emigrati in altre nazioni per cercare fortuna, lo ricordo a me stesso perché è importante ricordare e sapere.

Al nuovo Governo, gli auguri di buon lavoro, nella speranza che i problemi di questo paese, con il giusto tempo, possano trovare le giuste soluzioni.

Evviva l’Italia, evviva la democrazia.

DiGianluca

Governo si, governo no

Serve responsabilità. Il nostro Paese ha fortemente bisogno di un Governo.

La politica, tutta, è chiamata al massimo sforzo per dare dignità all’Italia e agli italiani tutti.

E’ necessario abbandonare quel cinismo che è il nemico delle nostre comunità.

E’ necessario che i Partiti discutano tra di loro, in modo responsabile e mettendo al centro i problemi del Paese, non la propria “premiership”.

E’ necessario abbandonare l’individualismo.

E’ necessario comprendere che un’altra campagna elettorale ed un altro voto, costerebbero centinaia di milioni di euro all’Italia, a tutti noi, traendo, molto probabilmente, stessi risultati.

E’ necessario discutere dei problemi della gente che incutono profonda incertezza.

Si torni a parlare di lavoro, ricordandosi sempre chi è la parte debole, si torni a parlare di scuola, ricordandosi sempre che un docente è più di ciò che insegna e che un alunno più di ciò che impara, si torni a parlare di giustizia sociale, mettendo al centro gli ultimi ed anche i penultimi, si torni a parlare, a studiare ed a cercare soluzioni a temi importanti su cui il nostro Paese merita molta più attenzione.

Si torni alla responsabilità.
Si torni al dialogo nelle istituzioni partendo dai programmi, dai progetti e da ciò che si vuole costruire.

Si ritorni a costruire una buona politica, ricordando – come disse Papa Paolo VI – che la Politica è la forma più alta della carità e va vissuta come Servizio al bene del Paese.
Si può, si deve.